Perché le pupille degli umani sono rotonde e quelle delle capre rettangolari? Perché i coccodrilli le hanno verticali come i gatti?
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Uno sguardo affascinante su come la natura ha modellato la vista per la sopravvivenza. La forma della pupilla negli animali non è un dettaglio casuale, ma un sofisticato adattamento evolutivo che distingue prede e predatori

Gli occhi degli animali non sono tutti uguali e la forma della pupilla non è affatto casuale. Al contrario, ha un ruolo fondamentale nella loro sopravvivenza ed è strettamente legata alla nicchia ecologica della specie, distinguendo prede e predatori. Questo concetto è stato approfondito da un gruppo di ricercatori statunitensi e britannici in uno studio pubblicato su Science dal titolo Why do animal eyes have pupils of different shapes?, che ha evidenziato come le diverse morfologie delle pupille siano il risultato di un lungo processo evolutivo. L'articolo originale è stato ripreso dal sito Geopop.
Pupille orizzontali: il superpotere delle prede

Ma c'è di più: anche quando inclinano la testa per brucare, questi animali riescono a mantenere la pupilla allineata con l'orizzonte, ottimizzando la percezione dello spazio circostante e riducendo il rischio di attacchi improvvisi.
Pupille verticali: la strategia dei predatori da agguato

Le pupille a fessura hanno anche un altro vantaggio: permettono di controllare meglio la luce che entra nell'occhio, adattandosi a condizioni di illuminazione variabili. Questo è particolarmente utile per animali attivi sia di giorno che di notte, che devono gestire situazioni di forte esposizione alla luce così come ambienti poco illuminati.
Pupille circolari: versatilità e adattabilità

Predatori come i lupi, ad esempio, che cacciano attivamente e inseguono le prede, beneficiano di una visione ampia e ben definita, senza bisogno della precisione estrema richiesta dai predatori da agguato. Anche l'essere umano rientra in questa categoria, con occhi capaci di adattarsi a diversi ambienti e situazioni.
Nonostante siano felini come i gatti, leoni e tigri presentano pupille rotonde. Questo perché sono predatori attivi anche durante il giorno e hanno bisogno di un sistema visivo più versatile, in grado di gestire al meglio la luce nelle diverse ore della giornata. Questi grandi predatori cacciano soprattutto al crepuscolo, ma non disdegnano la caccia anche in pieno giorno. Le loro pupille circolari permettono di avere una visione chiara e bilanciata, adatta sia agli inseguimenti sia agli attacchi fulminei.
Evoluzione e selezione naturale
Il fatto che forme simili di pupille si siano sviluppate in specie molto diverse suggerisce che questi adattamenti si siano evoluti più volte indipendentemente, in risposta a pressioni selettive simili. In altre parole, la natura ha scelto la forma più efficace per ogni ruolo ecologico, confermando che in termini di sopravvivenza vedere bene può fare davvero la differenza!
di Enza Supporto
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